gastroscopia con carico di glutine

  • Salve, sono la mamma di una ragazza di 24 anni alla quale è stata diagnostica due anni fa, attraverso l'esame del sangue, la celiachia. ora si è decisa a fare la gastroscopia ma le hanno detto che deve, per qualche mese, assumere cibi col glutine altrimenti la biopsia rischia di dare un falso negativo.... corrisponde al vero? Se dovesse stare male puo' fare la gastroscopia prima?



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  • Cara Patrizia, assumere cibi con glutine prima di eseguire esami diagnostici è procedura normale perchè la dieta aglutinata rischierebbe di falsare gli esami: fare l'esame avendo già attuato la cura rende i sintomi ovviamente molto meno evidenti.

    Per decidere per quanto tempo assumere glutine, quando smettere e quando effettuare l'esame è pero' necessario un parere medico diretto.

    Speriamo di essere stati di aiuto!

  • Grazie mi siete stati di grandissimo aiuto

  • Salve a tutti mia figlia sta assumendo glutine prima dell'esame endoscopico che dovra' eseguire non prima di febbraio prossimo, come suggeritomi anche dal vostro Forum, per evitare un falso negativo.

    Lo sta facendo ma comincia a non stare bene e a dimagrire.... la domanda è questa: deve assumere glutine tutti i giorni o puo' limitarsi per es ad una volta a settimana? e secondo voi per quanto tempo prima dell'esame deve farlo?

    Vi sarei grata se mi potete rispondere al piu' presto visto che mia figlia ha sempre piu' spesso mal di stomaco e di pancia che peraltro la costringono talvolta ad assentarsi dal lavoro!

    grazie e buona giornata

  • Salve Patrizia, la durata dell'assunzione e il quantitativo esatto di glutine da assumere durante il periodo pre- biopsia devono essere stabiliti dal medico che segue tua figlia, e che conosce il suo caso direttamente. Questo specialmente per quanto riguarda la duranta MASSIMA di esposizione al glutine.

    Il periodo MINIMO di assunzione di glutine prima dell'esame è di SEI SETTIMANE, e questo è invece uno standard valido per tutti: http://www.celiachia.it/menu/faq.aspx?idcat=6&idfaq=96. Cio' vuol dire che, perchè la biopsia sia valida, il glutine va inserito nell'alimentazione per almeno sei settimane prima della data prevista per l'esame.

    Speriamo di essere stati di aiuto!

  • Salve, scusate una curiosità: cosa vuol dire sensibilità al glutine e in che cosa si differenzia dalla celiachia?

    grazie

  • Cara Patrizia, la sensibilità al glutine non-celiaca (in inglese, gluten sensitivity o GS) costituisce una condizione ancora scarsamente definita, il cui sospetto è sostanzialmente clinico.

    Ad oggi la GS è ancora classificata in qualche modo “per differenza” con la celiachia e non dispone di una casistica di studi che permettano di identificarla in modo univoco, certo e indiscutibile. Si tratta in ultima istanza di una sindrome che necessita inevitabilmente di approfondimenti scientifici mirati.

    L’impegno della comunità scientifica è verificare l’esistenza della GS mediante una serie di studi controllati che possano portare alla definizione di marcatori specifici e criteri diagnostici precisi.

    Ti suggeriamo di visitare questi link: http://www.celiachia.it/fondazione/Fondazione.aspx?SS=281 e http://press.celiachia.it/CartellaStampaDoc/Gluten%20Sensitivity.pdf

    Speriamo di essere stati di aiuto!